Regolamento


REGOLAMENTO DEL ROTARY CLUB PALERMO EST

APPROVATO DALL’ASSEMBLEA DEI SOCI IL 8 GIUGNO 2015

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ART. 1 – DEFINIZIONI

  1. Consiglio: il consiglio direttivo del club
  2. Consigliere: un membro del consiglio direttivo
  3. Socio: un socio attivo del club
  4. Numero legale:
    1. Per l’Assemblea, un terzo dei soci
    2. Per il Consiglio Direttivo, la maggioranza dei membri
  5. RI: il Rotary International
  6. Anno: l’anno rotariano che inizia il 1o luglio e termina il 30 giugno dell’anno successivo

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ART. 2 – CONSIGLIO DIRETTIVO

  1. L’organo amministrativo del Club è costituito dal Consiglio Direttivo eletto in conformità dell’art.3 del presente regolamento
  2. I componenti del Consiglio Direttivo che non partecipano, senza giustificato motivo alle riunioni del Consiglio stesso per tre volte consecutive decadono d’ufficio
  3. Le vacanze che dovessero verificarsi nel Consiglio Direttivo o in altra carica saranno ricoperte con decisione dei rimanenti membri del Consiglio
  4. Le vacanze che dovessero verificarsi nel Consiglio Direttivo eletto per l’anno rotariano successivo saranno occupate secondo la decisione dei rimanenti membri, ratificata dall’Assemblea dei Soci
  5. Nel caso si renda vacante la carica di Presidente, il vice-Presidente, con la maggiore anzianità rotariana, subentra al Presidente e nomina fra i rimanenti membri del Consiglio un nuovo vice-Presidente
  6. Qualora diventino vacanti simultaneamente le cariche di Presidente e dei vice-Presidente, il Consiglio deve eleggere fra i propri membri (che non siano il Presidente entrante) un nuovo Presidente che, a sua volta, deve nominare un nuovo vice-Presidente
  7. Nel caso in cui la carica di Presidente entrante diventi vacante prima della conclusione del Congresso Distrettuale, la commissione per la designazione del Presidente deve scegliere, al più presto possibile, anche in una riunione straordinaria, un nuovo candidato alla carica di Presidente per l’anno in cui il suddetto Presidente Entrante avrebbe dovuto fungere da Presidente. Qualora la carica di Presidente entrante diventi vacante dopo la conclusione del Congresso Distrettuale precedente l’assunzione dell’ufficio di Presidente, tale vacanza deve essere considerata come se fosse avvenuta il 1° luglio e, quindi, si applicherà quanto descritto al §5

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ART. 3 – ELEZIONE DEI CONSIGLIERI E DEI DIRIGENTI

  1. Un mese prima della riunione per la elezione dei dirigenti, su iniziativa del Presidente, viene costituita per sorteggio una apposita commissione per la designazione del Presidente, di un Segretario, di un Tesoriere e di cinque membri del Consiglio Direttivo.
    La Commissione, nella scelta del candidato a Presidente, dovrà tenere conto che:

    1. al momento della designazione abbia almeno cinque anni di appartenenza al Club
    2. sia stato componente del Consiglio Direttivo per almeno 1 anno
    3. abbia partecipato diligentemente alle attività del Club
  2. La Commissione, nella scelta degli altri candidati, dovrà tenere conto che:
    1. al momento della designazione abbiano almeno tre anni di appartenenza al Club
    2. abbiano partecipato diligentemente alle attività del Club
  3. La Commissione così come prevista al §1 e §2, è composta da tutti i Past-Governor, da 10 Past-President individuati per sorteggio e da 10 Soci con almeno 5 anni di appartenenza al Club sorteggiati tra quelli inclusi nell’elenco di quanti, nell’anno sociale precedente, abbiano partecipato almeno al 30% delle riunioni del Club. La Commissione i cui membri non possono essere candidati a Presidente o a componenti il Consiglio Direttivo, elegge il proprio Presidente e procede alla indicazione dei Candidati. Il Presidente della Commissione, quindi, prima della designazione definitiva, assegna ad ogni componente presente un gruppo di Soci da intervistare al fine di conoscere il loro parere sulla proposta della Commissione stessa
  4. Il candidato a Presidente ed i candidati al Consiglio Direttivo, designati ai sensi del §1, sono votati dall’Assemblea dei Soci prevista dall’art.5 a scrutinio segreto. I Soci hanno comunque il diritto di sostituire – sia in sede di consultazione che di votazione – in tutto o in parte, i nominativi designati dalla Commissione con nominativi di altri Soci che posseggono i requisiti previsti dal superiore §1
  5. Il Consiglio Direttivo eletto designa, tra i suoi membri, su proposta del Presidente, due vice Presidenti. Il Prefetto, nominato dal Presidente tra i Soci non membri del Direttivo, partecipa ai lavori del Consiglio Direttivo senza diritto di voto. Sono componenti di diritto del Consiglio Direttivo l’ultimo Past-President ed il Presidente-entrante

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ART. 4 – MANSIONI DEI DIRIGENTI

  1. Presidente: presiede le riunioni del Club e del Consiglio ed esplica le altre mansioni normalmente inerenti alla sua carica
  2. Presidente uscente: ricopre l’incarico di consigliere
  3. Presidente entrante: fa parte del Consiglio Direttivo del Club ed esplica le altre mansioni a lui affidate dal Presidente del Club o dal Consiglio stesso
  4. Vice-presidente: presiede le riunioni del Club e del Consiglio in assenza del Presidente ed esplica le altre mansioni normalmente inerenti alla sua carica
  5. Segretario: tiene aggiornato l’albo dei Soci, registra le presenze alle riunioni, presenta ogni anno in relazione a quanto previsto dall’art. 8 dello Statuto l’elenco dei Soci al 30 Giugno con il consuntivo delle presenze, delle assenze giustificate dispensate, dirama gli avvisi di riunione del Club, del Consiglio e delle Commissioni, redige e conserva i verbali di dette riunioni, compila i rapporti prescritti per il Rotary International, compresi i rapporti semestrali sui Soci, da trasmettere alla Segreteria del Rotary International al 1° luglio ed al 1° gennaio di ogni anno, come pure i rapporti periodici da trasmettere alla Segreteria del Rotary International al 1° ottobre ed al 1° aprile per ogni Socio ammesso al Club dopo l’inizio dei rispettivi periodi semestrali corrispondenti al 1° luglio ed al 1° gennaio, compila i rapporti sui mutamenti dell’effettivo, che trasmette alla Segreteria del Rotary International, compila il rapporto mensile di assiduità alle riunioni del Club, che trasmette al Governatore subito dopo l’ultima riunione del mese. Trasmette al Rotary International l’importo relativo agli abbonamenti alla rivista ufficiale ed esplica le altre mansioni normalmente inerenti alla sua carica
  6. Tesoriere: custodisce tutti i fondi, rendendone conto al Club annualmente ed in qualsiasi altro momento su richiesta del Consiglio ed esplica le altre mansioni inerenti alla sua carica. Cessando dalla carica, il Tesoriere trasmette al suo successore o al Presidente tutti i fondi, i libri contabili e qualsiasi altra proprietà del Club in suo possesso. In accordo con il segretario ed il prefetto annota in un apposito registro le eventuali ospitalità e spese da addebitare ai soci per le singole manifestazioni. Il 1° Luglio ed il 1° Gennaio invia ai soci l’estratto conto di quanto dovuto comprendente la quota sociale semestrale, anticipata, e il saldo delle quote inerenti le ospitalità. Ai Soci che non hanno effettuato il pagamento entro 90 giorni invia per iscritto un sollecito di pagamento attraverso uno dei seguenti mezzi: posta ordinaria, email, SMS
  7. Prefetto: predispone tempestivamente tutti gli adempimenti necessari per il corretto e ordinato inizio della manifestazione, esercita il controllo delle presenze, provvede alla raccolta ed alla conservazione della campana, dei vessilli e degli apparati utilizzati, e svolge quelle ulteriori altre mansioni che vengano deliberate dal Presidente o dal Consiglio

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ART. 5 – RIUNIONI

  1. L’Assemblea annuale per l’elezione del Presidente e del Direttivo del Club dovrà tenersi entro il mese di Dicembre di ciascun anno solare
  2. Le riunioni ordinarie settimanali del Club saranno tenute nel giorno di Lunedì alle ore 20,30. Ogni spostamento od annullamento di una riunione ordinaria sarà notificato tempestivamente a tutti i Soci del Club. Ogni Socio, eccetto i Soci Onorari, come pure i Soci dispensati dal Consiglio Direttivo del Club, conformemente all’art.9 dello Statuto tipo dei Rotary Club, in perfetta regola con questo Club, verrà considerato – il giorno della riunione regolare – presente o assente, e tale presenza dovrà essere comprovata dalla partecipazione del Socio per almeno il sessanta per cento (60 %) del tempo dedicato alla riunione regolare in questione, tenuta in questo o in un altro Rotary Club
  3. Un terzo dei Soci rappresenta il quorum dell’Assemblea annuale e delle riunioni ordinarie del Club
  4. Le riunioni ordinarie del Consiglio saranno tenute ogni mese. Riunioni straordinarie del Consiglio verranno convocate con debito preavviso dal Presidente, ogni qualvolta lo ritenga necessario o su richiesta di due membri del Consiglio
  5. Il Consiglio Direttivo delibera validamente con la presenza della metà più uno dei suoi componenti e con la maggioranza dei presenti

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ART. 6 – PARTECIPAZIONE AL CONGRESSO DISTRETTUALE

  1. Le votazioni per la scelta del candidato all’ufficio di Governatore distrettuale, per le composizioni e le competenze della Commissione per la nomina del Governatore stesso nonché per la elezione del rappresentante del Club del Distretto al Consiglio di Legislazione, sono limitate ai soli Soci elettori-delegati
  2. Il Club sceglie, munisce di certificato ed invia al Congresso annuale del Distretto un (1) elettore – delegato per ogni venticinque (25) dei suoi Soci o per la frazione superiore alla metà di questo numero esclusi i Soci onorari, sulla base degli iscritti al Club alla data dell’ultimo giorno del mese precedente a quello nel quale il Congresso è tenuto. Dei delegati fa parte di diritto il Presidente che, in caso di impedimento, sarà sostituito da un vice Presidente. Gli altri delegati vengono eletti nel corso di una ordinaria riunione del Club – la cui convocazione preveda all’ordine del giorno l’argomento in questione – mediante preferenze da esprimere su di una lista comprendente i nominativi di tutti i Soci, che avranno comunicato per iscritto la loro disponibilità a partecipare al Congresso. Risulteranno eletti, nel numero dei delegati assegnati al Club, i Soci che hanno riportato più voti. Nel caso di impedimento, di dimissioni o di indisponibilità di uno o più elettori, si procederà alla cooptazione degli altri candidati che hanno riportato il maggior numero dei voti
  3. La responsabilità della esecuzione di tutti gli adempimenti che andranno a legittimare la regolare posizione e la piena partecipazione dei rappresentanti del Club ai lavori congressuali, resta affidata al Segretario del Club stesso o in caso di suo impedimento, ad un delegato designato dal Presidente
  4. Ogni Socio attivo in regola con il Club, che sia presente al Congresso annuale del Distretto, ha il diritto di votare su tutti gli altri argomenti sottoposti al voto del Congresso, ad eccezione di quelli di cui al superiore §1

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ART. 7 – QUOTE SOCIALI

  1. La quota di ammissione e la quota sociale annuale sono stabilite dall’Assemblea dei Soci, che convocata per l’approvazione del bilancio consuntivo e di quello preventivo può, se necessario, deliberare ulteriori aumenti. Il candidato Socio non potrà ottenere la qualifica di Socio finché non avrà versato la quota di ammissione. La quota sociale è pagabile in due rate semestrali, il 1° luglio ed il 1° gennaio. La quota sociale annua comprende le quote semestrali destinate al Rotary International e al distretto, l’abbonamento annuale a The Rotarian o alla rivista regionale del RI, la quota sociale annua del club e altri eventuali contributi richiesti dal RI o dal distretto
  2. Il socio che non abbia pagato le quote sociali per due semestri consecutivi e che non abbia risposto entro trenta (30) giorni al secondo sollecito inviato dal tesoriere come da art.4 §6 di questo Regolamento, è invitato dal Segretario, con nota raccomandata A.R., a versarle entro sessanta (60) giorni dal ricevimento del sollecito. Trascorso inutilmente il predetto termine, con nota raccomandata A.R., il Presidente invita il socio moroso a versare quanto dovuto entro e non oltre i trenta (30) giorni successivi al ricevimento della richiesta ammonendolo che, non ottemperando, il Consiglio Direttivo, ai sensi dell’art.15 §1, prenderà atto della sua decadenza

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ART. 8 – SISTEMA DI VOTAZIONE

  1. Le decisioni che riguardano il Club saranno prese con votazione a viva voce, ad eccezione dell’elezione dei dirigenti e dei consiglieri, che avrà luogo a scrutinio segreto. Il Consiglio può determinare che una specifica decisione sia presa a scrutinio segreto e non a voce

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ART. 9 – CINQUE VIE D’AZIONE

  1. Le cinque vie d’azione (azione interna, professionale, di interesse pubblico, internazionale e giovanile) rappresentano il fondamento teorico e pratico della vita del club così come stabilito dall’art.5 dello Statuto del Rotary Club

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ART. 10 – COMMISSIONI

  1. Le commissioni si occupano di portare a termine gli obiettivi annuali e a lungo termine del club, in base alle cinque vie d’azione del Rotary. Il presidente entrante, il presidente e l’ultimo ex presidente del club devono collaborare per assicurarne la continuità amministrativa; per questo stesso motivo, ogniqualvolta possibile, i componenti di una commissione devono rimanere in carica per tre anni. Il presidente entrante è responsabile della nomina dei presidenti e dei membri delle commissioni quando vi siano posti vacanti, e deve riunirsi con le commissioni all’inizio del suo mandato per pianificare insieme le attività del club. Le commissioni ordinarie sono le seguenti:
    1. Azione interna e informazione rotariana
      Incaricata di preparare e mettere in atto un piano omnicomprensivo per l’ammissione al club, lo sviluppo dell’effettivo, l’assiduità, l’affiatamento, l’informazione rotariana e la conservazione dell’effettivo
    2. Relazioni pubbliche
      Incaricata di mantenere i contatti con l’esterno. Bollettino. Mezzi d’informazione. Vivibilità. Promozione di progetti e attività del club, secondo le indicazioni di cui al §1
    3. Amministrazione
      Svolge attività collegate con il funzionamento del club. Segreteria, Tesoreria, Archivio e documenti del club
    4. Progetti
      Si occupa della preparazione e messa in opera di progetti educativi, umanitari e di formazione a livello locale e internazionale
    5. Fondazione Rotary
      Sviluppa un piano d’azione a sostegno della Fondazione Rotary, sia dal punto di vista finanziario che con la partecipazione attiva dei soci ai programmi umanitari ed educativi
  2. Il club può istituire anche altre commissioni ritenute necessarie. Ciascuna Commissione si può articolare in settori affidati ad un responsabile cui possono aggiungersi uno o più componenti
  3. Il Presidente è membro di diritto di tutte le commissioni e come tale, gode di tutti i diritti derivanti da tale partecipazione
  4. Ogni commissione svolge le mansioni previste dal regolamento e quelle supplementari eventualmente assegnatele dal presidente o dal consiglio direttivo. A meno che non siano investite di particolari poteri dal consiglio, le commissioni non possono prendere iniziative prima di aver presentato in merito una relazione al consiglio e di averne ricevuta l’approvazione
  5. Il presidente della commissione (preferibilmente un socio che abbia maturato esperienza come membro della commissione) è responsabile del regolare andamento e delle attività della commissione, deve controllarne e coordinarne i lavori e deve comunicare al consiglio le attività svolte

(N.B. Le commissioni sopra indicate sono in armonia con il piano direttivo distrettuale e di club. Il club ha comunque la facoltà di creare le commissioni necessarie a facilitare le attività di volontariato e socializzazione)

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ART. 11 – COMPITI DELLE COMMISSIONI

  1. I compiti delle commissioni sono determinati e modificati dal presidente in carica in base ai documenti rilevanti del RI. La commissione programmi deve fare in modo che i progetti per l’anno sociale si svolgano nella sfera dell’azione professionale, dell’azione d’interesse pubblico e dell’azione internazionale.
    Ciascuna commissione deve avere un mandato specifico, obiettivi chiaramente delineati e un piano d’azione che deve essere stabilito all’inizio dell’anno. Deve essere compito principale del presidente entrante proporre raccomandazioni per quanto riguarda le commissioni, il loro mandato e gli obiettivi del club nonché i progetti da sottoporre al consiglio prima dell’inizio dell’anno, come sopra indicato

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ART. 12 – COLLEGIO DEI PAST-PRESIDENT

  1. I Past-President possono riunirsi in collegio sotto la presidenza del Past-President più anziano per iniziativa dello stesso, o su richiesta del Presidente del Club o di uno dei Past President. Il Collegio dei Past President è il custode della tradizione del Club e può essere interpellato su qualsiasi problema di ordine generale o specifico che riguardi la vita del Club. Può essere, altresì, incaricato dal Presidente del Club, per questioni che a suo giudizio rivestano aspetti di particolare delicatezza. Alle riunioni del Collegio partecipa di diritto il Presidente in carica del Club

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ART. 13 – CONGEDO

  1. Su domanda scritta al Consiglio, motivata da valide e sufficienti ragioni, ogni Socio può ottenere di essere considerato in congedo, con dispensa dalla partecipazione alla riunione del Club per un determinato periodo di tempo.
    Nota: Il congedo evita al Socio di essere escluso dal Club, ma non può farlo considerare presente alle riunioni del Club. Salvo che partecipi ad una riunione settimanale di un altro Club, il Socio dispensato deve essere fatto risultare assente, però dell’assenza autorizzata in base al disposto dell’art.9 §3 dello Statuto tipo dei Rotary Club non viene tenuto conto nel calcolo di assiduità del Club

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ART. 14 – FINANZE

  1. Prima dell’inizio di ogni anno sociale, il consiglio prepara un preventivo delle entrate e delle uscite per l’anno in questione. Questo preventivo rappresenta il limite massimo di spesa per le rispettive voci, salvo diversa decisione del consiglio. Il preventivo deve essere diviso in due parti: una riguardante l’amministrazione del club, e una riguardante i progetti di volontariato
  2. Il Tesoriere deposita i fondi del Club in una banca designata dal Consiglio
  3. Tutte le fatture e le note sono pagate dal Tesoriere in base ad attestati di pagamento con corrispondenti prelievi dal conto corrente, previo visto del Segretario
  4. L’anno finanziario del Club decorre dal 1° Luglio al 30 Giugno e viene suddiviso, per l’incasso delle quote sociali, in due periodi semestrali: dal 1° luglio al 31 dicembre e dal 1° gennaio al 30 giugno. Il versamento delle quote pro-capite e degli abbonamenti alla rivista ufficiale dovuti al Rotary International è eseguito il 1° luglio ed il 1° gennaio in base al numero dei Soci del Club a tali date
  5. All’inizio di ogni anno finanziario, il Consiglio prepara o fa preparare un preventivo delle entrate e delle uscite previste che, approvato dal Consiglio, rappresenta il limite di spesa salvo diversa decisione del Consiglio
  6. Tutte le operazioni finanziarie del club possono essere sottoposte dal Presidente su mandato del Consiglio a revisione contabile

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ART. 15 – DECADENZE

  1. Ferme restando tutte le altre cause di decadenza previste dallo Statuto, con particolare riferimento alla morosità, l’appartenenza al Club di qualsiasi Socio cessa comunque, automaticamente e senza alcuna delibera del direttivo, che ne prende solo atto, qualora nel corso dell’anno sociale precedente il Socio non abbia partecipato ad almeno due riunioni del Club, salvo che non abbia chiesto ed ottenuto preventivo congedo, o non abbia partecipato a riunioni di altri Club
  2. E’ fatto obbligo al Segretario del Club di comunicare a tutti i Soci i nominativi di quelli decaduti ai sensi del precedente §1

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ART. 16 – PROCEDURE DI AMMISSIONE

  1. Il segretario del Club sottopone per iscritto al Consiglio Direttivo il nome di un potenziale Socio, proposto da un Socio del Club. Un ex socio del club, un socio che si trasferisce o ex membro di un altro club, può essere proposto come socio attivo da un socio o dal club di provenienza seguendo, oltre che la normale procedura di ammissione prevista dal presente Regolamento, anche quanto previsto all’art.7 §4 (a)-(b) dello Statuto del Rotary Club. Il nuovo socio, appartenente alle suddette categorie, non è tenuto a versare la quota di ammissione. I rotaractiani che abbiano cessato di essere soci di un club Rotaract entro i due anni precedenti e che vengano accettati quali soci di questo club saranno esentati dal versamento della quota d’ammissione (art.11 dello Statuto del Rotary Club). In questa fase, la proposta deve essere trattata con la massima riservatezza. Non possono presentare nuovi Soci i membri della commissione “ammissioni” nonché i soci che negli ultimi due anni abbiano registrato una assiduità inferiore al 30% di presenze alle riunioni del club e non abbiano almeno 3 anni di anzianità rotariana
  2. Il Consiglio incarica la Commissione per l’azione interna di esaminare l’eleggibilità del candidato a Socio dal punto di vista della classifica, del suo carattere, della sua posizione sociale e professionale, e sulla sua idoneità in generale, riferendone al Consiglio
  3. Il Consiglio, esaminate le determinazioni della commissione, le approva o le respinge, notificando la sua decisione al proponente tramite il segretario del Club. Le determinazioni si intendono respinte se il numero dei voti negativi è superiore a 2 (due)
  4. Se la decisione del Consiglio è favorevole, il proponente, insieme ad uno o più membri della commissione per l’azione interna, spiega al candidato-socio quali sono le finalità del Rotary e i privilegi e le responsabilità derivanti dall’appartenenza ad un Rotary Club, e lo invita a sottoscrivere una domanda di ammissione che contiene il consenso a comunicare il suo nominativo e la classifica affidatagli a tutti i Soci
  5. Se entro dieci giorni dalla pubblicazione del nome del candidato-socio, il Consiglio non ha ricevuto dai membri del club alcuna obiezione scritta e motivata, il candidato–socio, dietro pagamento della quota di ammissione, come prescritto all’art.7 di questo Regolamento, viene considerato eletto a Socio. In caso che siano state presentate delle obiezioni, il Consiglio Direttivo le esamina nel corso di una sua riunione anche straordinaria e mette ai voti la candidatura. Se il numero dei voti negativi del membri del Consiglio presenti non è superiore a due, il candidato proposto, dietro pagamento della quota d’ammissione, viene considerato eletto a Socio. Al nuovo Socio il Segretario rilascia la tessera del Club e comunica il suo nominativo alla Segreteria del Rotary International. Il Presidente del club presenta il nuovo socio nel corso di una delle riunioni. Egli, inoltre, deve affiancare al nuovo ammesso un socio che lo aiuti ad integrarsi nel club e deve coinvolgerlo nelle attività e nei progetti del club
  6. Soci Onorari
    Possono essere ammessi come soci onorari del club, per il periodo di un anno, persone che si siano distinte al servizio degli ideali rotariani. Tali persone possono essere soci onorari di più di un club.
    Un Socio onorario è esente dal pagamento della quota di ammissione e delle quote sociali, non ha diritto al voto e non può essere eletto ad alcuna carica ufficiale in seno al Club; non è considerato rappresentante di classifica, ma ha il diritto di partecipare a qualsiasi riunione e di godere di tutte le altre prerogative del Club. Un Socio onorario non gode di diritti o di prerogative in alcun altro Club.
    L’unico diritto e privilegio di cui i soci onorari godono presso un altro club, è quello di visitarlo senza essere invitati da un Rotariano

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ART. 17 – RISOLUZIONI

  1. Nessuna risoluzione o mozione che impegni il Club potrà essere esaminata dal Club se prima non sarà esaminata dal Consiglio. Tali deliberazioni o mozioni, se presentate ad una riunione del Club, saranno deferite al Consiglio senza discuterle

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ART. 18 – ORDINE DEL GIORNO DELLE RIUNIONI

  1. Apertura
  2. Presentazione degli Ospiti
  3. Corrispondenza ed annunci
  4. Eventuali rapporti delle Commissioni
  5. Ripresa di eventuali argomenti non esauriti
  6. Nuovi argomenti
  7. Relazione od altra manifestazione in programma
  8. Chiusura

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ART. 19 – EMENDAMENTI

  1. Questo Regolamento può essere emendato nel corso di una qualsiasi riunione ordinaria con presenza del quorum, da due terzi dei voti di tutti i Soci presenti, purché la modifica proposta sia stata notificata ad ogni Socio almeno dieci giorni prima della riunione. A questo Regolamento non può essere apportata alcuna modifica o aggiunta che non sia in armonia con lo Statuto del Club e con lo Statuto ed il Regolamento del Rotary International

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